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Il conte di Saint-Germain

 

A Parigi verso la metà del 1700, poco prima della comparsa di Cagliostro, compare improvvisamente nella buona società, un personaggio enigmatico, il conte di Saint-Germain. Viene descritto come un uomo sulla quarantina di grande fascino e bellezza, talmente ricco che veniva chiamato der Wundermann, l'uomo prodigio.

Nelle Memoires scritte da Giacomo Casanova il Conte viene descritto come un uomo eccezionale, capace di tramutare in oro i metalli vili e maestro nell'arte alchemica di fabbricare i diamanti, tanto da usarli come bottoni. Si narra che ne abbia fabbricato uno preziosissimo per Luigi XIV.
Eppure il suo segreto più grande sarebbe stato l'eterna giovinezza. A chi gli chiedeva quale fosse la sua età rispondeva in modo enigmatico "Ho trecento anni nella mia vita, ne ho duecento per gli amici, no ho cinquanta quando bevo, no ho venticinque con Iside". Una volta invece rispose di aver conosciuto Gesù Cristo, una millanteria di un cialtrone, un ciarlatano, eppure fornì dettagli tali da lasciare allibiti gli storici, lasciando solo due possibilità, ho aveva veramente vissuto in quell'epoca, o aveva ricevuto informazioni dettagliate ed ininterrotte sulla vita di Gesù..

Altro enigma è il suo paese di nascita, ad Amelia, sorella di Federico II di Hoenzollern disse di venire da un paese che non aveva mai avuto per sovrani uomini di origine straniera.

La teosofa Annie Besant sosteneva che il conte era stato conosciuto in passato con molti altri nomi, nel XIV secolo si faceva chiamare Christian Rosenkreuz, aveva trascorso la sua lunga vita (106 anni) in oriente alla ricerca della saggezza occulta, ed aveva fondato una società segreta chiamata "La fratellanza della Rosa Croce". Ricomparve successivamente con il nome di Hunyadi, quindi di "Fratello Robert", nel XVI secolo era noto come Francis Bacon e quindi Saint Germain. Successivamente fu rivisto molte altre volte, ma sembre con lo stesso aspetto. Nel 1765 una vecchia contessa lo incontrò a Bruxelles dopo averlo conosciuto da bambina a Venezia all'inizio del secolo, ma il suo aspetto appariva immutato. Nel 1798 era conosciuto a Vienna come der Amerikaner, per il suo lungo soggiorno in America. Poi nel 1835 un certo Oettinger gli parlò a lungo in Francia, nel 1837 si trovava a Parigi e si faceva chiamare marchese di Kergouet. Infine nel 1939 un aviatore americano incontrò un uomo in una lamasseria Tibetana che sosteneva di essere il Conte di Saint Germain e gli avrebbe annunciato il suo imminente ritorno.

Quante di queste testimonianze siano attendibili è difficile dirlo, sicuramente l'alone di mistero che circonda la figuara del Conte di Saint Germain ha alimentato la fantasia, eppure, se realmente Christian Rosenkreuz e Saint Germain fossero la stessa persona ci potrebbero essere motivi per ritenere che il segreto dell'eterna giovinezza sia tuttora ben custodito da un affascinante uomo dell'età apparente di quarant'anni.

 
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