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I geoglifi di Nazca1

 

Tra l'oceano Pacifico e le Ande su un'area di 520 km quadrati si trovano i disegni più grandi del mondo. Centinaia di lenee perfettamente diritte, disegni geometrici e raffigurazioni di animali. Gran parte di questi disegni si trovano ai piedi delle montagne nero violacee che sovrastano la pampa nei pressi di Nazca. Questo è uno dei luoghi più asciutti della terra, negli ultimi diecimila anni le precipitazioni sono state pochissime. Inoltre è uno dei pochi posti al mondo in cui il vento soffia senza toccare terra, caratteristica questa che ha permesso ai geoglifi di rimanere immutati nel tempo.

I primi a parlare delle linee di Nazca furono alcuni cronisti spagnoli del XVI e XVII secolo, poi le linee furono ignorate fino al 1926 quando Julio Tello, il fondatore dell'archeologia peruviana, ne prese nota assieme a due amici. Negli anni trenta i disegni di Nazca divennero molto noti ai piloti di linea dai quali venivano usati come punti di riferimento. Ma le immagini vennero studiate attentamente solo nel 1941, quando l'archeologo Paul Kosok visitò nazca assieme alla moglie.
Lo studio delle linee portò in evidenza una serie di disegni impressionanti. Troviamo un ragno, una scimmia, una balena, un serpente, una lucertola, alcuni uccelli, un lama, un fiore, un uomo circondato da un alone. Tutte queste figure si estendono per molti chilometri, ed alcune hanno dimensioni incredibili, la lucertola ad esempio è lunga 180 metri.

Tra i diciotto esemplari di uccelli troviamo un colibrì e un condor, la dimensione di questi disegni varia tra i 25 metri ed i 275 metri. Provate ad immaginare cosa significi fare un disegno a terra lungo 275 metri con linee perfette. Un altro engima è rappresentato dal ragno, si tratta difatti di un ragno che vive nelle foreste dell'Amazzonia, e nel disegno di Nazca è raffigurato il suo particolare apparato riproduttore, talmente piccolo da essere visibile solo al microscopio. Questa incongruenza riporta alla mente le pietri di ica, dove una poplazione antichissima ha inciso ogni tipo di conoscenza sopra pietre vulcaniche..

A tenere uniti questi disegni vi sono una serie di linee rette che si intersecano in ogni direzione creando dei motivi che ricordano i moderni aeroporti, una di queste linee ad esempio è lunga ben 65 km, ed è perfettamente diritta. Queste linee creano rettangoli, triangoli, e forme astratte che si intersecano con i disegni. Accanto a tutto questo sono stati trovati resti di vasellame, tumuli di pietre (probabilmente funerari). Sono stati ritrovati inoltre resti di pali di legno che si presume fossero serviti per controllare l'allineamento delle figure, su alcuni massi vi erano resti di sacrifici animali.

Con quale scopo vennero tracciate le linee di nazca è un mistero su cui sono state fatte svariate ipotesi. Gli studiosi Paul Kosok e Maria Reiche, astronoma e matematica tedesca che ha dedicato la vita allo studio delle linee di Nazca, ritenevano che si trattasse di un immenso punto di osservazione astronomica, i cui punti di riferimento consentivano di prevedere equinozi e solstizi ed indicavano i periodi di siccità e di piogge. Tuttavia prove effettuate al computer non confermarono la teoria della dottoressa Reiche.

Altri ricercatori, tra i quali lo storico peruviano Hans Horkheimer, ritengono che i disegni avessero un significato religioso, e che la cura delle linee e dei disegni fosse affidata a varie famiglie che si occupavano di mantenere pulite le linee. In particolari punti sorgono infatti tumuli, fonti o colline sacre. Le raffigurazioni di animali dovevano servire come punto di ritrovo per la popolazione in varie feste religiose.

La cosa certa è che i disegni degli animali furono realizzati prima del complicato intreccio di linee rette, infatti, alcune di queste linee, passano sopra i disegni.

Gli studiosi presumono che le linee furono realizzate in un periodo di mille anni tra il 500 aC ed il 500 dC dalla popolazione Nazca. I Nazca vissero prima degli Inca e non hanno lasciato né discendenti né testimonianze di scrittura. Erano una popolazione agricola dedita alla natura, le loro tombe si trovano ai margini del deserto, dove la terra diviene fertile. Ogni cimitero raccoglie circa 5.000 tombe, ma nessuna intatta, tutte sono state profanate e ben poco è giunto fino a noi.

Ma come riuscì una popolazione vissuta duemila anni fa a tracciare disegni e linee tanto grandi e precise?

Le linee sono state realizzate raschiando via lo strato superficiale di pietre nere e portando alla luce la sabbia giallo rossastra sottostante. L'operazione fu eseguita probabilmente a mano, non esiste difatte nessun indizio che fossero utilizzati animali da tiro. La precisione delle linee rette è impressionante, lo scarto d'errore è di soli 2 metri per chilometro. Tale precisione è comprensibile su linee diritte, allineando pali di legno è possibile che i Nazca riuscissero a mantenere la linea diritta, ma se pensiamo ai disegni la difficoltà aumenta considerevolmente. E' nata difatti l'ipotesi che i Nazca fossero in grado di controllare l'esecuzione delle loro opere dall'alto. Fu così che nel 1975 due ricercatori, Jim Woodman e Julian Knott costruirono un aeronave primitiva sulla base di un disegno rinvenuto su un vaso. Usando gli stessi materiali a disposizione dei Nazca costruirono un pallone aerostatico battezzato Condor I. L'aeronave si mantenne sospesa per 20 minuti, coprendo un area di 4,8 Km e dimostrando che i nazca avrebbero potuto volare.

Altre ipotesi parlano delle linee come piste di atterraggio per astronavi, o di piste carovaniere, anche se peraltro alcune non conducono in nessun luogo.

Non possiamo sapere con esattezza se le linee avessero un importanza astronomica, religiosa, fungessero da piste di atterraggio o da semplici strade carovaniere, una cosa è certa, si tratta di un opera unica al mondo e tale bellezza va preservata, purtroppo Maria Reiche ha combattuto da sola la battaglia per preservare le linee, una battaglia dura e contro interessi enormi. La grande autostrada Panamericana taglia difatti il paesaggio delle linee dividendo in due la pianura ed i disegni. E' di alcuni mesi fa la notizia che è stata aperta una discarica proprio in mezzo alle linee. E' nostra convinzione che i geoglifi dovrebbero essere protetti dai danni causati da uomini senza amore per la conoscenza con ogni mezzo a disposizione, non solo del perù, ma dell'intera comunità scientifica internazionale.

Al confine della mesa, oltre la fertile valle di Nazca, si trovano una serie di statue e di incisioni su roccia. Una statua è costituita da un doppo masso alto 25 metri, modellato come una testa umana, e ricoperto di disegni viene interpretato da alcuni come la raffigurazione delle razze dell'uomo. Le sculture sui fianchi della roccia sono visibili solo quando illuminati dal sole in una particolare ora del giorno od in una particolare stagione dell'anno.

 
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