La leggenda narra che dopo la sua ultima battaglia a Camlann, Artù fu condotto da una barca spinta da una brezza magica sull'isola di Avalon, dove in uno stato di animazione sospesa, attende il momento del suo ritorno. Era dunque Glastonbury la leggendaria Avalon? O la storia è stata modificata e intrisa di motivi romantici tanto cari ai bardi agli inizi degli anni 1000? Una cosa è certa, sulla collina sono state trovate tracce di abitazioni in legno e resti di animali che fanno presumere un tenore di vita agiato dell'antico abitatore della collina. Le ossa di Artù scomparvero misteriosamente e di quell'uomo alto 2 metri e quaranta non si sono potuti studiare i resti. |
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Tuttavia Glastonbury custodisce un altro segreto. Un segreto comune a molti siti megalitici antichi, un mistero che si estende nella campagna circostante in un cerchio di 12 km di diametro. Fossi, strade, colline, formano difatti le dodici costellazioni, sono distinguibili l'aquila (acquario), il toro, la barca (cancro), i gemelli, e tutte le altre figure zodiacali. Fu il libro "Il tempio delle stelle di Glastonbury" di Katharine Maltwood a scatenare una serie di controversie accademiche tra i vari studiosi. I vari simboli zodiacali sono stati poi accostati alle figure della saga arturiana: Artù è associato al sagittario (è curioso notare come nella mitologia greca il sagittario è associato alla forza, ed il nome stesso di Artù, sembra derivare dal termine art (orso) simbolo di forza presso i popoli celtici) sua moglie Ginevra diviene la vergine (da notare l'accostamento con la vergine Maria), ecc. Molti dettagli sulla ricerca sul simbolismo zodiacale di Glastonbury si devono alla ricerca svolta dall'insegnate di storia dell'arte Mary Caine, membro dell'Ordine dei Druidi di Londra. Nei suoi studi ha svolto ricerche anche su altri disegni geomantici come le configurazioni nei pressi di Kingston-on-Tames. Probabilmente tutti questi misteri sono tra loro collegati, e quando finalmente troveremo la risposta ad uno di questi, anche gli altri tasselli di questo mosaico storico andranno al loro posto. Il lavoro più difficile per gli studiosi è scindere la storia con la leggenda, costruita per altri scopi, sulle vicende originarie. |
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