| Intorno
al 1780, tutta la Parigi che conta, parla di un personaggio enigmatico
comparso da pochi mesi. Si chiama Alessandro e si autodefinisce Conte
di Cagliostro. Dice di arrivare dalla Russia, dove ha trovato un grande
tesoro che però ha preferito non prendere perchè difeso
da spiriti malvagi. E' vissuto a Londra ed ha visitato Medina, l'Egitto
e il Medioriente.
Le sue doti di guaritore e di chiaroveggente
creano deferenza e ilarità nei contemporanei. Crea e dispensa
pozioni dalle eccezionali qualità tra cui il Vino d'Egitto e
l'Elisir di lunga vita.
Con l'aiuto di un pupillo e di una
colomba (due ragazzini di cinque anni), il conte è in grado di
cadere in trance e di predire il futuro, di ritrovare oggetti e persone
scomparse.
Secondo alcuni Alessandro fu iniziato
ai misteri dell'antica Magia Egizia. Era venuto a conoscenza di questi
misteri da un libro trovato su una bancarella di Londra, e proprio a
Parigi aveva fondato il tempio della Massoneria Egizia di cui riveste
la carica di Grande Copto. Si dice che tra i numerosi adepti della sua
massoneria vi fossero nomi illustri come ad esempio Napoleone Bonaparte.
Le conoscenze magiche risalivano a tempi antichissimi del mondo, quelli
di cui parla H.P. Lovecraft nei suoi libri (si dice che fosse un membro
di un ramo Americano della massoneria Egizia).
Quando tutto sembra andare bene scoppia
lo scandalo della collana (1785-86) in cui restano coinvolti nomi importanti
della Parigi dell'epoca. Cagliostro e sua moglie Lorenza Feliciani sono
rinchiusi nella Bastiglia. Al processo risulteranno estranei alla vicenda.
Ma Cagliostro con le sue guarigioni
miracolose da fastidio alla chiesa che vede in lui una minaccia. Provvidenzialmente
un agente dei 'Realisti' afferma di aver scoperto la vera identità
di Cagliostro. Si tratterebbe di Giuseppe Balsamo, un truffatore nato
a Palermo nel 1743.
Cagliostro è costretto a lasciare
la Francia in tutta fretta. Viene però arrestato in Italia nel
1791 con l'accusa di truffa e per aver diffuso idee massoniche. Sua
moglie viene rinchiusa in un conveneto e Alessandro condannato a morte.
Pena che poi il papa (si dice che fosse ricorso alle cure di Cagliostro)
commuta nel carcere a vita da scontare nella fortezza di San Leo.
Si dice che sia morto nel 1795 e sepolto
nei pressi del paese senza lapide, in modo che nessuno potesse commemorarlo,
ma molti sostengono che la sua cella fu trovata vuota.
Che sia morto oppure no, il conte di
Cagliostro continua a far parlare di sè e dei suoi poteri misteriosi.
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