Akhetaton sorge sulla riva destra del nilo,
nella pianura di Tell-el-Amarna fu costruita dal faraone Amenofi IV (1377-1358
aC) e la sua storia rappresenta una delle più antiche rivoluzioni
religiose di cui si abbia memoria.
Tutto ebbe inizio con Amenophis III che iniziò
a combattere il clero tebano contrapponendo alla religione politeista
il dio unico Aton, dio del sole. Amenophis III fece costruire uno splendido
palazzo ai confini del deserto che chiamò splendore di Aton. Fu
in questo palazzo che nacque Amenophis IV. Il ragazzo crescerà
secondo gli insegnamenti del padre e ben presto salirà al trono.
Amenophis III morirà in circostanze misteriose ed il trono sarà
retto da sua moglie Tiye in nome del figlio. Il giovane Amenophis IV sarà
fatto sposare all'età di 12 anni con una giovane nubiana di nome
Nefertiti (la bella che viene da lontano). Salito al trono Amenophis cambia
il suo nome in Akhenaton (Aton è soddisfatto). La sua linea segue
quella del padre e sposterà la capitale dell'Egitto da Tebe alla
pianura di Tell-el-Amarna fondando, la città di Akhetaton (orizzonte
di Aton).
Il culto del sole aveva due obiettivi, il primo era quello
di spodestare la classe sacerdotale di Ammone togliendole il potere, il
secondo era di accentrare il potere spirituale nelle mani del faraone
eliminando la moltitudine di dei del vecchio culto.
Ma il cambiamento non era facile, il mito di Osiride
che sconfiggeva la morte aveva portato a credere in una continuazione
della vita in una sorta di paradiso terrestre: la valle dei giunchi. Ma
la riforma di Akhenaton crea un vuoto tra la vita terrena e l'aldilà.
Sarà lui in un primo momento a svolgere le funzioni del sacerdote
di Osiride, ma questa funzione viene presto abbandonata. L'altra difficoltà
consisteva nel fatto che non vi fosse un modo per rappresentare Aton,
al contrario degli dei zoomorfi egizi, Aton non può ne deve essere
raffigurato.
Nel centro di Akhetaton fu costruito il palazzo reale
che fungeva anche da tempio, sul pavimento erano raffigurati guerrieri
asiatici e nubiani, probabilmente in onore della moglie. Le pietre che
delimitavano la città ed i templi formavano una serie di rettangoli
perfetti che si ritiene rappresentassero la zona di Amarna. Il simbolo
della città era il disco solare che soregeva tra due montagne,
e nella valle di Amarna il sole sorgeva realmente tra due montagne.
Alla morte della madre, sostenitrice degli antichi dei,
Akhenaton sconsacrò gli dei di Tebe, inviò incaricati in
ogni angolo del regno, i templi vennero chiusi, i beni confiscati, e i
nomi degli antichi dei cancellati da ogni iscrizione.
Ciò che colpisce delle raffigurazioni di Akhenaton
e di Nefertiti è che vengono ritratti nudi. Inoltre la regina viene
rappresentata in battaglia con i simboli del faraone, mentre Akhenaton
viene raffigurato mentre parla col dio Aton. Probabilmente questa divisione
dei poteri era effettiva, ciò avvalorerebbe le raffigurazioni nel
pavimento del palazzo reale. Il regno di Akhenaton dura altri 17 anni,
poi, improvvisamente, il faraone riformista scompare.
La sua morte è tuttora un mistero, l'ipotesi del
complotto, per quanto probabile, appare non supportata da prove. E poco
si sa sulla sua successione, gli archeologi ipotizzano che il suo successore
sia stato Smenkhara, figlio o fratello di Akhenaton, per altri invece
fu Nefertiti a regnare col nome di Smenkhara fino a quando non salì
sul trono Tutankamon, figliastro di Akhenaton.
La tomba di Akhenaton fu posta ad est di Akhetaton in
perfetto allineamento col tempio. Ma alla sua morte il culto di Tebe riprende
il potere, la città viene distrutta e con essa ogni tempio del
dio Aton. Il nome di Akhenaton verrà cancellato e lui verrà
chiamato 'il nemico'. Il suo nome sarà dimenticato per 34 secoli.
Nel 1917 dC viene scoperta nella valle dei Re una tomba
identificata col numero 55 e risalente all'epoca di Tutankamon. Il nome
del defunto è stato cancellato, ma l'esame dei resti rivela una
parentela diretta con Tutankamon. Alcuni sosengono che si tratti della
tomba di Akhenaton, altri di quella di Smenkara. Ma la tomba di Akhenaton
era già stata trovata ad est di Amarna nel 1890, c'è stato
forse un trasferimento della salma ad opera di Tutankamon, come ipotizzano
alcuni archeologi. Ma la tomba 55 ha altre particolarità, i vasi
canopi e la maschera funeraria erano stati preparati per una donna e poi
modificati. Alla maschera fu aggiunta la barba, ma la mummia ha conservato
la classica posizione con un solo braccio piegato sul petto. Un modo per
denigrare chi è stato sepolto nella tomba o un modo per conferire
l'importanza di un faraone a chi per anni aveva guidato l'egitto?
Altre particolarità riguardano le analogie tra
il culto di Aton ed il dio unico degli ebrei, con molta probabilità
infatti i seguaci di Aton fuggirono dall'egitto per sfuggire alla persecuzione
dei sacerdoti di Tebe. Inoltre Amenophis III aveva fatto erigere in tutto
il regno statue della dea Sekhmet, segno che il paese era stato colpito
da una catastrofe ed il faraone voleva rabbonire la dea della distruzione.
La distruzione di Thera (1360 aC circa) potrebbe essere il motivo della
devastazione che colpì l'Egitto.
Sono solo analogie oppure la storia che ci è stata
tramandata è stata 'modificata' ad arte?
Non possiamo ricostruire con certezza gli eventi che
si verificarono 35 secoli or sono, ma il mistero attorno alla piana di
Amarna ed al faraone Akhenaton è forse uno dei più importanti
di tutta la storia.
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